06/set/2010

Alluvione lampo nel reggino

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La stagione delle piogge è ufficialmente iniziata: un violento nubifragio si è abbattutto tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo nella notte tra il 3 ed il 4 settembre: in poche ore sono caduti circa 130 mm di pioggia, provocando numerosi allagamenti, frane e smottamenti, ma per fortuna non si sono registrate nè vittime e nè feriti.

Anche la linea ferroviaria tra le stazioni di Reggio Calabria Centrale e Villa San Giovanni è rimasta danneggiata dall'improvvisa alluvione: in particolare si sono registrati allagamenti e mancanze di corrente nella stazione centrale, sia sul piazzale che nel sottopassaggio, e nella stazione di Reggio S.Caterina: ma quella ad aver subito più danni in assoluto è stata Reggio Lido: tutto il tratto in galleria artificiale è rimasto sommerso da più di due metri d'acqua: inutile dire che tutti i sistemi di sicurezza, dai circuiti di binario all'SCMT sono totalmente inutilizzabili, e probabilmente lo saranno per un bel pò di tempo anche dopo il prosciugamento della piscina ferroviaria: ancora oggi i Vigili del Fuoco sono al lavoro nelle aree ferroviarie, ed infatti il tratto Reggio Calabria Centrale-Villa San Giovanni risulta ancora interrotto, dalle 22:30 del 3 settembre. Nel frattempo è stato istituito un servizio sostitutivo con autobus tra le due stazioni. Ma se i pendolari hanno dovuto subire numerosi disagi, anche il servizio a lunga percorrenza è quasi in tilt: tutti gli InterCity, Espressi ed Eurostar con partenza da Reggio, sono limitati a Villa San Giovanni. Addirittura per far arrivare il materiale per l'IC Crati di oggi, è stato effettuato uno spettacolare invio da Reggio a Villa via Roccella-Catanzaro Lido-Lamezia: ben nove carrozze tra UIC-Z e GC, trainate da una doppia di D445...un pò di gloria, seppur temporanea, anche per la dimenticata jonica sud.

Ecco qualche immagine dell'imbocco della galleria artificiale allagata, subito dopo la stazione di Reggio Calabria Centrale: tutte le foto tratte da www.meteoweb.it





02/set/2010

1910-2010: 100 anni e non li dimostra!

Cento anni fa volgevano a termine i lavori di costruzione di un mezzo di trasporto che avrebbe rivoluzionato il modo di spostarsi a Catanzaro: si trattava della mitica ed immortale funicolare, che oggi più di ieri aiuta il centro storico del nostro capoluogo a contenere lo sconvolgente traffico automobilistico. Inizialmente l'attuale tratto in funicolare da Catanzaro Sala a Piazza Roma, faceva parte di un sistema tranviario ben più esteso(gestito fino al 1949 dalla STAC-Società Tranvia Automotofunicolare di Catanzaro), che collegava il piazzale della stazione FS di Catanzaro Sala, con Pontegrande, rione all'estremo nord di Catanzaro. In pratica dietro l'elettromotrice tranviaria partita da Catanzaro Sala, giunta alla base della tratta in funicolare, veniva agganciato una sorta di spintore, appunto agganciato alle funi, che spingeva il tram fino a Piazza Roma, incrociando a Piano Case quello discendente, ovviamente unito al secondo "spintore". Nel 1954 a causa di un incidente l'intero sistema venne soppresso ed abbandonato per lunghi anni, finchè nel 1998(mentre Catanzaro diventava invivibile per il traffico) non venne riattivato il tratto in funicolare, gestito dalle Ferrovie della Calabria. Le due nuove vetture, costruite dalla Poma Italia, hanno una capacità di trasporto di 70 persone ed il servizio viene svolto con una corsa ogni 10-15 minuti nei due sensi, dalle 7:00 alle 21:00.

Attualmente si sta lavorando per la costruzione di un camminamento al chiuso che collegherà il capolinea "basso" della funicolare, con la ex area FS di Catanzaro Sala e soprattutto con l'omonima stazione delle FC. Inoltre alla cerimonia per i festeggiamenti dei 100 anni, svoltasi il primo settembre, a grande sorpresa è stato illustrato il progetto di ripristino di addirittura tutta la tranvia lungo il Corso Mazzini, che dovrebbe essere alimentata a metano. Sembrerà incredibile, ma forse dopo 100 anni Catanzaro tornerà ad avere uno dei sistemi di trasporto urbano misto più insoliti d'Europa!!

I numeri della funicolare al completo:

Dislivello: 154,60 m
Lunghezza della linea: 678,37 m
Pendenza media: 28,14 %
Capacità di ogni vettura: 70 persone
Tempo minimo di corsa: 130 sec
Potenzialità max per senso di marcia: 1575 pers/ora
Velocità max di esercizio: 7 m/sec

Potenza motore elettrico: 220 kw


"Qualche anno fa" il tram di al capolinea funicolare di Piazza Roma.


Il capolinea di Piazza Matteotti oggi(foto di Vittorio Lascala)


Questo è quel che resta, purtroppo, dei tram e degli spintori, ancora oggi uniti come ieri, anche se in un groviglio di rottami...questa sorta di museo a cielo aperto si trova proprio nei pressi del capolinea di Catanzaro Sala...


...dove una moderna vettura è sempre pronta ad accompagnare pendolari, studenti e turisti nel centro di Catanzaro.

Cogliamo l'occasione per esprimere la nostra totale solidarietà all'ing. Santo Marazzita, direttore dell'esercizio delle Ferrovie della Calabria, che nei giorni scorsi è stato vittima di un vile, primitivo e stupido atto intimidatorio: speriamo vengano scoperti al più presto gli autori di questo gesto infame, e che vengano duramente puniti come meritano.

28/ago/2010

Foto dal passato (n.4 - agosto 2010)

In questo nuovo appuntamento di "Foto dal passato" pubblicheremo qualcosa di abbastanza forte...perciò non dite che non vi avevamo avvisato!!
Ci troviamo a Soverato nel 2005, precisamente l'8 giugno. L'allora InterCity Notte 753 "Piepoli" era ormai sul punto di fermarsi in stazione, con una composizione un pò più robusta del solito: infatti dietro la D445 1009, all'epoca ancora in livrea originale(seppur parzialmente graffitata), ci sono ben tre carri DDM in invio da Reggio Calabria Centrale a Lamezia Terme Centrale, dove verranno in seguito utilizzati in composizione a qualche TAA con sezione auto da Lamezia. Questo invio era molto frequente ogni anno in estate, ovviamente fino a quando i due ICN "Scilla" e "Piepoli"(in seguito diventato "Tommaso Campanella") non sono stati vergognosamente soppressi a tradimento, il primo marzo scorso...

Ma tornando alle foto oltre alla particolarità dei carri DDM, possiamo dire che ben poco è rimasto allo stato originario, visto che:

-La D445 1009 è in livrea XMPR;

-L'ICN ha ancora la vecchia composizione di 3 X Giubileo ed una C6. Nel 2006 questa composizione verrà trasformata in 2 Giubileo+2 T4Comfort, mentre nel 2009 verrà decurtata di una Giubileo. Il primo marzo 2010 la fine...si spera non definitiva;

-La stazione di Soverato in ristrutturazione è ormai stata completata da sei anni circa, marciapiedi compresi;

-I binari di stazione sono stati sostituiti nel 2008.

In pratica l'unico elemento a non essere cambiato...è il palazzone rosa adiacente alla stazione!

25/ago/2010

Ferrovie calabresi al collasso

Da www.strill.it

Omar Minniti (Prc-Fds): “Le ferrovie calabresi al collasso. Cinquanta treni soppressi nei giorni scorsi"

In Calabria Trenitalia è ormai giunta al capolinea. Nei giorni scorsi sono stati soppressi circa 50 treni in tutta la regione, gran parte di questi in provincia di Reggio, a causa della mancanza di
materiale rotabile. In media ogni giorno almeno 10/15 treni scompaiono dai tabelloni, con disagi estremi per i viaggiatori, siano essi pendolari o turisti. Disagi che si aggiungono a quelli di “ordinaria amministrazione”, dovuti alle pessime condizioni igienico-sanitarie (si ha notizia di un intervento dei Nas sui treni in transito in Calabria, ma non si conosce l'esito dell'ispezione) e all'esigua disponibilità di posti a fronte dell'alta domanda dell'utenza, specie nel periodo estivo. Soprattutto sulla linea jonica i convogli viaggiano sovraffollati, composti da un'automotrice Aln 668 con soli 68 posti a sedere. Inoltre, spesso i treni giungono a destinazione con forte ritardo, a causa di avarie ai convogli desueti che ne limitano la velocità. Attualmente il parco mezzi di Trenitalia in Calabria è rappresentato da: quattro Ale 501 "Minuetto", di ultima generazione, che fanno la spola continuamente sulla linea elettrificata della regione; sei locomotive E464 anche queste di nuova concezione, ma con vetture di tipo vecchissimo, senza aria condizionata e in pessime condizioni igieniche; sei elettromotrici Ale 803 risalenti al 1960, praticamente dei rottami da archeologia ferroviaria. A queste vanno aggiunte una serie di locomotive elettriche E656, una flottiglia di automotrici termiche Aln 668 che circolano sulla linea non elettrificata, non adeguate al servizio da svolgere e che recentemente presentano anche seri problemi di sicurezza (ci sono stati diversi casi di incendio). Va detto che gran parte di questo materiale viene raccattato da Trenitalia in altre regioni, man mano che in questi territori vengono acquistate nuove vetture come previsto dai contratti di pubblico servizio: ciò che altrove è considerato un pezzo da museo viene utilizzato in Calabria per mettere una toppa alla falla del sistema dei trasporti...Una linea da Terzo Mondo in un Paese che “sogna” la costruzione del ponte sospeso a campata unica più lungo della storia. Una vergogna che ci induce a gridare, con ancora più forza, il nostro “No” a quell'opera inutile e dannosa che il governo vorrebbe far sorgere sullo Stretto, a partecipare alla manifestazione che avrà luogo sabato a Torre Faro (Messina) e chiedere altre priorità per questo territorio. Un solo “No” e tanti “Sì”: in primis quello ad un trasporto ferroviario moderno ed efficiente, che risponda alle esigenze della collettività locale.

Omar Minniti, Consigliere provinciale Capogruppo Prc-Fds


L'articolo analizza alla perfezione la tragica realtà dei fatti, a partire dal titolo: ci fa inoltre piacere leggere su un sito internet non specifico di ferrovie, un'analisi così dettagliata(addirittura le varie serie di auto/elettromotrici e locomotori!) del parco rotabili della DTR Calabria, anche se dobbiamo notare la mancanza delle D445! C'è però anche qualche altra cosa da puntualizzare: una volta per tutte bisognerebbe smetterla di attaccare in ogni istante Trenitalia/Ferrovie dello Stato: il nostro scopo non è quello di difenderla(non abbiamo alcun motivo di farlo...), ma semplicemente quello di dire come stanno davvero le cose. La colpa di soppressioni, la mancanza di materiale rotabile, la pulizia, i pochi servizi giornalieri, per il 90% è della Regione Calabria, e non di Trenitalia. Ci sembra superfluo ricordare che per quanto riguarda i servizi locali, ogni regione stipula un contratto con le varie aziende di trasporto, sia su gomma, che su acqua o su ferro: in base agli accordi la Regione interessata finanzia l'azienda di trasporto, in questo caso Trenitalia, per l'effettuazione dei treni. Se la nostra Regione dà per miracolo 64 milioni di € quando ne servirebbero almeno un centinaio se non di più, se la Regione non è interessata ad investire nell'acquisto nuovo materiale rotabile, e se la Regione è assediata dalle compagnie di autoservizi, questi sono i risultati...e la colpa non è certo di Trenitalia. Inoltre la critica al materiale rotabile "vecchio" non è sempre esatta: un Minuetto sporco, in ritardo e con gli interni vibranti, al viaggiatore potrebbe apparire più vecchio di una ALe803 da poco revisionata e pulita. Perciò prima di mandare alla demolizione rotabili ancora assolutamente validi, sarebbe meglio pensarci due volte, prima di rimanere senza neanche i pochi treni rimasti! (in foto: la E656 420 in testa ad un Regionale Paola-Reggio Calabria Centrale)

24/ago/2010

Post anti-monotonia - 4

Estate di insoliti avvistamenti ferroviari in Calabria: il primato di "stranezza" continuano a mantenerlo le carrozze, in particolare per le frequenti comparse di UIC-Z Eurostarcity in composizione agli IC Reggio-Roma: un tocco di colore in più alle uniformi composizioni di Z e GC in livrea XMPR. E sempre a proposito di UIC-Z, segnaliamo che l'unità 61 83 21-90 542-3 B il 2 e 3 giugno è stata inserita in composizione all'Espresso 905/908 Catanzaro Lido-Bari-Torino e vv, per aumentare la massa frenata al convoglio, in quanto la cuccetta in composizione aveva l'impianto frenante disattivo. Sempre sullo stesso treno, come abbiamo segnalato circa un mese fa, per un pò giorni la composizione è stata potenziata con una UIC-X cuccette in più, in servizio regolare. Purtroppo l'idillio non è durato molto...

Ultimo avvistamento di carrozze rare nella nostra jonica, risale al 17 agosto: sull'exp 953/954 Catanzaro Lido-Roma e vv, già famoso per gli incredibili mix di UIC-X di ogni tipo, era possibile viaggiare a bordo di una X Giubileo(la 61 83 22-90 031-6 B) da 200 km/h, con porte ad espulsione ed ancora con interni semi-originali, cioè con tessuti dei sedili verdi. Concludiamo con le carrozze segnalando ben due WL Excelsior nelle platee di lavaggio di Reggio Calabria Centrale. I motivi della loro presenza sono totalmente ignoti...

La 61 83 22-90 031-6 B a Catanzaro Lido, in composizione all'Espresso 954...

...ed i suoi interni "anni 2000".

La UIC-Z 61 83 21-90 542-3 in coda all'Espresso 908 in partenza da Catanzaro Lido.

Proseguendo con gli altri avvistamenti, è interessante notare come spesso vengano effettuati degli invii di D445+245 da Reggio alla Puglia e ritorno, probabilmente per le OGR per locomotive da manovra di Melfi: l'ultimo risale al 15 giugno, giorno del trasferimento del 245 2211 da Reggio a Taranto, trainato dalla D445 1014. Sempre nel periodo di metà giugno, sembra che a Crotone sia giunto un lungo merci di carri Eaos carichi di biomasse, in seguito inoltrati a Strongoli, sede della centrale elettrica...sicuramente un ottimo segnale, ma purtroppo sembra che non ci sia stato seguito, almeno per ora. Concludiamo con l'ultimo avvistamento, questa volta in tirrenica: giorno 20 agosto è stato effettuato un STM(straordinario militare), purtroppo con origine e destinazione ignote, trainato dalla E652 022, e composto da una Cuccetta Comfort e da due carri H a carrelli.

Il 245 2211 a Catanzaro Lido in attesa di ripartire per Crotone: il 15 giugno il mini convoglio ha percorso il tratto Reggio Calabria Centrale-Crotone, il 16 Crotone-Metaponto ed il 17 Metaponto-Taranto.

La E652 022 in testa al breve STM diretto a nord, in transito a Gioia Tauro.

18/ago/2010

Idee & progetti...

Si sa che la mente di un appassionato, che sia di treni, aerei o motoscafi, non sta mai ferma: a volte la fantasia supera ogni limite, ma spesso possono anche nascere delle ottime idee: questa volta pubblichiamo due nuovi rotabili disegnati da Luigi Longo, e destinati al servizio sulle linee a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria: il più interessante è l'automotrice merci classificata "ETM663", che potrebbe far rinascere il trasporto collettame, di piccole/medie merci ed anche postale sulle nostre linee di montagna: ed in particolare parliamo della Catanzaro Città-Cosenza, che attraversa un territorio costellato di tante piccole attività industriali, come ad esempio lanifici(in particolare a Soveria Mannelli), stabilimenti di acqua minerale e sedie a Serrastretta e Carlopoli, aziende agricole(le famose patate della Sila...), segherie, cartiere...attualmente tutte le materie prime ed i prodotti finiti viaggiano su gomma, attraverso strade non proprio agevoli visto il territorio montagnoso...sarebbe ora di prendere spunto dalla Svizzera e dalla sua bellissima Ferrovia Retica a scartamento metrico, che oltre al traffico viaggiatori vanta un consistente traffico merci, con beneficio del traffico stradale, dell'inquinamento e della bellezza paesaggistica: è più gradevole un trenino merci immerso nella natura, o un enorme ed antiestetico tir che per altro rischia pure di incastrarsi sulle piccole strade di montagna?

L'automotrice diesel elettrica ETM 663 potrebbe essere una valida erede delle tante Emmine FCL che prima del termine della loro carriera vennero trasformate per trasporto merci e collettame: attualmente solo la M1 11 resiste, accantonata al DL di Potenza FAL.

Un altro simpatico rotabile ideato da Luigi Longo è uno spintore sempre destinato alle FC, che potrebbe essere utile in caso di soccorso ai nuovi treni Stadler(che pesano un bel pò di più di una M2 o M4!) o per treni materiale...

Infine pubblichiamo un progetto del nostro Vittorio Lascala: si tratta della diffusa ALn663 FS in livrea bianco-azzurro delle Ferrovie della Calabria, in previsione di un servizio metropolitano su rete RFI sulla Jonica e sulle trasversali Lamezia-Catanzaro Lido e Sibari-Cosenza: di questo ne abbiamo già parlato in precedenza(http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/07/leggende-metropolitanee-suburbane.html , http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/06/leggende-metropolitanee-suburbane.html ), e ne parleremo ancora in futuro. La classificazione di RFI potrebbe essere ALn663 2000 FCL, mentre quella di "casa" FC sarebbe M4s 700, con la "s" che sta ad indicare lo scartamento ordinario...

13/ago/2010

Variazioni d'orario

Dal 18 luglio alcuni treni Regionali circolanti sulle linee Reggio Calabria Centrale-Lamezia Terme Centrale via Roccella, Catanzaro Lido-Crotone e Cosenza-Sibari, hanno subito delle modifiche agli orari:

R 8502 - COSENZA 7.37 - SIBARI 8.45: MODIFICA L’ORARIO A TARSIA (a. 8.18 - p. 8.19) E SPEZZANO A. T. (a. 8.26 - p.8.31).

R 8513 - SIBARI 18.00 - COSENZA 19.07: NUOVO ORARIO: SIBARI (p. 18.22) SPEZZANO A. T. (a. 18.33 p. 18.34) TARSIA (a.18.40 - p. 18.41) S. MARCO ROGGIANO (a. 18.47 - p. 18.52) MONGRASSANO C. (a.19.00 - p. 19.01) TORANO LATTARICO (a. 19.05 - p. 19.06) CASTIGLIONE C. (a. 19.18 -p. 19.19) COSENZA (a. 19.25).

R 8514 - COSENZA 21.17 - SIBARI 22.19: NUOVO ORARIO: COSENZA (p. 21.15) CASTIGLIONE C. (a. 21.20 - p 21.21) TORANO LATTARICO (a. 21.36 - p. 21.37) MONGRASSANO C. (a. 21.43 - p. 21.48) S. MARCO ROGGIANO (a. 21.55 - p. 21.56) TARSIA (a. 22.01 - p. 22.02) SPEZZANO A. T. (a. 22.07 - p. 22.08) SIBARI (a. 22.20).

R 8515 - SIBARI 21.05 - COSENZA 22.07: NUOVO ORARIO: SIBARI (p. 21.10) SPEZZANO A. T. (a. 21.22 - p. 21.23) TARSIA (a.21.30 - p. 21.31) S. MARCO ROGGIANO (a. 21.39 - p. 21.40) MONGRASSANO C. (a.21.46 - p. 21.47) TORANO LATTARICO (a. 21.51 - p. 21.52) CASTIGLIONE C. (a. 22.04- p. 22.05) COSENZA(a. 22.10).

R 8517 - SIBARI 8.03 - COSENZA 9.12: NUOVO ORARIO: SIBARI (p. 8.15) SPEZZANO A. T. (a. 8.29 - p. 8.30) TARSIA (a. 8.36 - p. 8.37) S. MARCO ROGGIANO (a. 8.42 - p. 8.43) MONGRASSANO C. (a. 8.49 - p. 8.50) TORANO LATTARICO (a. 8.55 - p. 8.56) CASTIGLIONE C. (a. 9.09 - p. 9.10) COSENZA (a. 9.15).

R 3729 - CROTONE 13.18 - CATANZARO LIDO 14.03: NUOVO ORARIO: CROTONE (p. 13.21) CUTRO (a. 13.32 - p. 13.33) BOTRICELLO (a.13.45 - p. 13.46) CROPANI (a. 13.50 - p. 13.51) CATANZARO LIDO (a. 14.07).

R 8452 - REGGIO CAL. C.LE 15.30 - LAMEZIA T.C. 19.50: NON EFFETTUA SERVIZIO VIAGGIATORI NELLA STAZIONE DI FEROLETO Antico - Pianopoli.


Per quanto riguarda il Regionale festivo 8452 non si capisce quale sia la reale modifica, visto che quello che è stato scritto sul sito di Trenitalia non dice nulla di nuovo...nessun treno da più di 10 anni effettua servizio viaggiatori alla stazione di Feroleto Antico - Pianopoli, che attualmente sopravvive solo per l'effettuazione di incroci o ricovero di treni cantiere. Certo è che da un mese a questa parte c'è stata una escalation di soppressioni di treni Regionali ed autoservizi sostitutivi, ritardi e treni "spariti nel nulla". Come già era stato accennato qualche giorno fa, in occasione dell'articolo sull'incontro con il sindacato Fast Ferrovie, è evidente che la DTR Calabria stia attraversando un periodo nero, tra le croniche mancanze di materiale rotabile(ridicoli ed assurdi gli accantonamenti delle ALn668 1700), e tra gli irrisori finanziamenti regionali per l'effettuazione di quel che resta dei servizi ferroviari. Non rimane che aspettare e sperare in tempi migliori...

Il Regionale 8446 in arrivo a Brancaleone: è l'unico treno della DTR sulla Jonica effettuato con il materiale ordinario, assieme al ritorno 8453.

09/ago/2010

Salviamo il carrellino!

Ebbene sì, come già accennato circa due mesi fa, in occasione del primo anno dalla pulizia della M1-37, i "salvatori dell'Emmina" hanno trovato anche per quest'estate una nuova vittima da ripulire e risistemare! Si tratta di un carrellino a due assi, con freno a molla, che da anni si trova accantonato alla stazione delle FC di Catanzaro Lido, nei pressi della rimessa: anni fa veniva utilizzato come veicolo di supporto al treno della calce/diserbante, dopo oppurtune modifiche al pianale, attualmente dotato di superficie anti-scivolo sopra le vecchie assi in legno, con sostegni per il bloccaggio della cisterna. L'unica rudimentale marcatura che si è riusciti a trovare è "TR14 S5", che in pratica riassume l'appartenenza al tronco 14 ed alla squadra di lavoro 5.

Prima del restauro il veicolo si presentava con il pianale totalmente arrugginito, mentre il telaio era ancora verniciato di nero, ormai totalmente sbiadito. Inoltre la manovella per sbloccare i ceppi dei freni era bloccata da una catena in ferro, serrata con un lucchetto. Inutile dire che le chiavi del lucchetto sono andate perdute...

La prima operazione per il restauro consiste nella quasi totale riverniciatura del carrellino con vernice nera anti-ruggine per metallo, ma ovviamente non prima di una rapida ripulitura da polvere e terriccio. Ma meglio di tante parole, ecco le immagini dei primi lavori!

Verniciatura in corso...da notare il pianale totalmente arrugginito.

Il carrellino visto da un'altra angolazione.

Verniciatura completata!
Nel prossimo post: rifiniture e primi passi...o meglio, giri di ruota!

05/ago/2010

Incontro Ferrovie in Calabria - Fast Ferrovie

Si è svolto oggi a Catanzaro Lido un incontro tra il sindacato Fast Ferrovie, ed una "rappresentanza" di Ferrovie in Calabria. Ovviamente il tema principale discusso è stato la indiscriminata e folle soppressione degli InterCity Notte Reggio Calabria-Milano e Reggio Calabria-Torino con antenne Joniche, ed il disastroso stato in cui versano i rimanenti servizi Regionali ed a lunga percorrenza nella nostra Regione, che a quanto pare poco importa del trasporto ferroviario, e continua a finanziare ogni mezzo di trasporto che non si muova su ferro. Tra l'altro è da notare come la Calabria sia l'unica regione italiana, escluse quelle più piccole o comunque a bassa densità ferroviaria, a mantenere costantemente i finanziamenti alle FS al di sotto(e di molto) dei 100 milioni di €: ultimamente sono stati spesi solo 64 milioni per il mantenimento del misero servizio ferroviario regionale. Nonostante ciò Ferrovie in Calabria, tramite il nostro ormai esperto orarista Luca Pisconti, ha ideato delle proposte per quanto riguarda il servizio a lunga percorrenza, illustrate ai rappresentanti del sindacato ed a Vincenzo Rogolino, segretario regionale di Fast Ferrovie. La nostra proposta, che comunque potrà ancora essere rimodulata(in particolare per quanto riguarda tracce ed orari), si divide principalmente in tre opzioni:

- ripristino degli ICN Scilla e Tommaso Campanella con relative antenne Joniche, ripristino degli Espressi "Trinacria" e "Treno del Sole" da/per la Sicilia con gli orari originali, istituzione di due coppie di treni Reggio-Bari via Jonica ed di un'antenna jonica di uno dei tre IC Reggio-Roma, sistemazione delle tracce di gran parte dei treni a lunga percorrenza calabresi;

-Istituzione di un unico ICN Reggio-Torino via Jonica, con antenna da/per Milano Centrale da sganciare a Piacenza;

-Limitazione degli Exp "Trinacria" e "Treno del Sole" a Reggio Calabria con istituzione di antenna jonica, e servizio staffetta Sicilia-Roma(notturno e diurno) con coincidenza a Roma T.ni per proseguimento su Torino-Milano. Rimane in Sicilia la Freccia della Laguna, collegamento su Bologna e Venezia.

Bisogna purtroppo ammettere che sarà molto difficile riuscire a far istituire soltanto il 10% di quello che è stato riassunto sopra, viste le attuali restrizioni economiche di governo e regioni, e vista la totale dipendenza dalla gomma nella nostra Calabria. Rimane una certa possibilità di un ritorno di un collegamento diurno da/per Roma via Roccella, e di un collegamento sempre diurno via Jonica Reggio Calabria Centrale-Bari Centrale. Le nostre proposte verranno comunque affiancate ed integrate a quelle di Fast Ferrovie, specificando che si tratta di idee del gruppo di Ferrovie in Calabria, e perciò di idee che provengono sì da appassionati, ma SOPRATTUTTO da persone comuni che conoscono davvero le esigenze del proprio territorio. Si è discusso anche del trasporto regionale, altro enorme problema calabrese: non è un'esagerazione dire che ci troviamo ai limiti del collasso, visto che i finanziamenti sono ridotti ai minimi termini. E proprio perchè sono ai minimi termini, si cerca di far viaggiare i treni con il materiale che al km costa di meno, e cioè le ALn668. Come ben sappiamo in Calabria di ALn668 sono rimaste non più di 80 unità della serie 1000, dopo l'accantonamento di tutte le 1700 e quasi tutte le 1800(che non erano più di 5...). Considerando che le ALn668 devono coprire i servizi su tutta la Jonica, sulla Cosenza-Sibari, sul servizio metropolitano Melito-Rosarno, sulla Catanzaro Lido-Lamezia ed in parte anche sulla Lamezia-Rosarno, arriviamo a trovarci con pochissime macchine per effettuare tutti i treni. E di nuovo materiale ovviamente neanche a parlarne.
Ma comunque, prima di concludere, non possiamo che ringraziare infinitamente Fast Ferrovie, probabilmente l'unico sindacato che fino ad ora ha accettato i consigli ed ha ascoltato le idee ed i pareri di persone al di fuori dell'ambiente sindacale e ferroviario... possiamo anche essere orgogliosi di avere in Calabria una vera rarità, e cioè un sindacato finalmente non politicizzato, che per quanto possa ormai sembrare strano, si impegna davvero per la difesa dei lavoratori e della comunità: sarà possibile stringere una forte alleanza per salvare quel che resta della nostra regione e delle nostre ferrovie.

Giusto per concludere con una news, che rende meglio l'idea della tragica situazione nella quale ci troviamo, da qualche giorno sono stati soppressi e sostituiti con autobus(...) più di una decina di treni Regionali da Lamezia Terme Centrale a Catanzaro Lido. I motivi ovviamente sono ancora ignoti...forse.

02/ago/2010

Ferrovie della Calabria in fermento! (7)

Grandi lavori in corso ed in preparazione sulla rete e negli impianti delle Ferrovie della Calabria: partendo da Catanzaro, segnaliamo la costruzione di un nuovo binario al DL di Catanzaro Città, per aumentare la capienza della rimessa, attualmente divisa tra treni ed autobus: il nuovo binario in particolare servirà per ricoverare al chiuso tutti i nuovi treni Stadler, che quando saranno al completo a settembre, con l'arrivo del DE M4c 505, saranno 3 convogli, più i due attualmente a Cosenza che comunque raggiungeranno Catanzaro. Proprio per questo motivo dovrebbero iniziare anche i lavori di prolungamento della rimessa di Catanzaro Lido, attualmente troppo corta per ospitare un itero M4c 500...visto che entra a mala pena una M4c 350!

Per quanto riguarda il versante cosentino invece, dobbiamo segnalare, purtroppo, un'ulteriore riduzione del servizio sulla linea Pedace-Spezzano della Sila: delle tre coppie di treni ne sono rimaste soltanto due: la prima lascia Cosenza alle 6:10 ed arriva a Spezzano alle 6:41, mentre la seconda parte da Vaglio Lise alle 11:00 ed arriva a Spezzano alle 11:31. Per quanto riguarda il ritorno, il treno 500 parte da Spezzano alle 6:53 arrivando a Cosenza alle 7:25, mentre il 502 parte alle 11:49 ed arriva a Vaglio Lise alle 12:21. Questi sono i nuovi orari, ma purtroppo come se non bastasse, dal 19 luglio fino a nuovo avviso, il traffico su quel che resta della Pedace-S.Giovanni in Fiore, è completamente sospeso per alcuni lavori in corso...resta da sperare solo che questa non sia la fine definitiva, almeno per quanto riguarda il servizio ordinario.

Per informazioni sugli orari dei servizi ferroviari, visitate il link: http://www.ferroviedellacalabria.it/orari2.html#ferrovia

I lavori di scavo della sede del nuovo binario, nella rimessa di Catanzaro Città.(Foto di Francesco Lazzaro)

Il DE M4c 503 viene portato fuori dalla rimessa, per evitare che schegge o altri detriti causati dai lavori, colpiscano il prezioso nuovo arrivo! Purtroppo una recente circolare interna stabilisce che i nuovi mezzi non possono circolare di giorno per le corse prova sulla Catanzaro Lido-Catanzaro Città, probabilmente per evitare intralci al traffico ordinario...per ora sarà perciò possibile ammirarli in linea solo tra Catanzaro Città e Gimigliano, in attesa dell'inizio dei servizi ordinari.(Foto di Francesco Lazzaro)

Stemperiamo un pò il caldo di queste giornate estive con la M4 401 ripresa quest'inverno alla stazione di Spezzano della Sila...speriamo di rivedere presto i treni sulla bellissima Pedace-Spezzano-S.Giovanni in Fiore...


Regionale al binario 3, ci muoviamoooooo??? - Annuncio alla stazione di Catanzaro Lido, estate '06

Si informano i signori viaggiatori che il treno InterCity 753, proveniente da Lamezia Terme Centrale, per Reggio Calabria Centrale, viaggia con circa 300 minuti di ritardo - Annuncio drammatico alla stazione di Soverato, estate '06

Alla stazione di Pinerolo, la signora piemontese al capostazione(calabrese ovviamente...): scusi, dove prendo il treno per Torino, neh?? Il capostazione: Si no ti cacci de binari u pighji nta schiena u trenu!! - Franco Neri -

Blog Amici di Di Pietro Catanzaro

Ferrovie della Calabria

Nel video l'ICN 766 "Scilla" in partenza dalla stazione di Soverato...

Lamezia Terme Centrale, stazione di...ehm, scusate! Paola, stazione di Paola, il treno Espresso proveniente da... - Annuncio delirante alla stazione di Paola - Luglio '07

In basso un remix di video realizzato da me e Daniele (e402b su Youtube), in pieno tema "Jonico". Grazie Daniele per i video!!

Oh Robè, ma u cafè u portavi?!No pensu ca mu sperdivi!? - Mia nonna sul treno(ogni volta...) -

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Dopolavoro Ferroviario - Catanzaro Lido

Soverato, stazione di Soverato. Treno Espresso 890, proveniente da Manca, per Manca, delle ore 22:12 è in arrivo al binario 1 - risultato degli annunci automatici... -




Giovani per la Locride

Amici dello scartamento ridotto Calabria

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it